Che cos'è
Il Trattamento di Fine Rapporto (art. 2120 del Codice civile) è retribuzione differita: una parte dello stipendio che il datore accantona ogni anno e liquida quando il rapporto finisce — per qualsiasi causa: dimissioni, licenziamento, pensionamento.
Quanto matura ogni anno
La quota annua è la retribuzione utile divisa per 13,5, cioè circa il 6,91% della RAL, meno lo 0,50% destinato al Fondo pensioni INPS (L. 297/1982): accantonamento effettivo ≈ 6,41% netto. Su una RAL di 30.000 € significa circa 2.072 € l'anno. Il fondo già accumulato si rivaluta ogni 31 dicembre dell'1,5% + 75% dell'inflazione FOI, con imposta sostitutiva del 17% sulla sola rivalutazione.
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Dove va il TFR: le tre strade
| Destinazione | Come si rivaluta | Chi la sceglie |
|---|---|---|
| In azienda | 1,5% + 75% FOI (legge) | Silenzio-assenso… no: scelta esplicita del lavoratore |
| Fondo pensione | Rendimento di mercato del comparto scelto | Adesione esplicita o silenzio-assenso dopo 6 mesi |
| Fondo Tesoreria INPS | Come in azienda | Automatica nelle aziende ≥ 50 dipendenti (per il TFR "in azienda") |
La scelta va fatta entro 6 mesi dall'assunzione: in mancanza, il TFR confluisce nella previdenza complementare (silenzio-assenso). La destinazione al fondo pensione è irreversibile, quella "in azienda" può essere cambiata in seguito.
Anticipo del TFR
Dopo 8 anni di servizio presso lo stesso datore si può chiedere un anticipo fino al 70% del maturato, per spese sanitarie straordinarie o per l'acquisto/costruzione della prima casa (anche per i figli). L'azienda è tenuta a soddisfare le richieste entro il 10% degli aventi diritto l'anno (4% dell'organico totale); i CCNL possono prevedere condizioni migliori.
La tassazione: il punto più frainteso
Il TFR non entra nel reddito dell'anno: è soggetto a tassazione separata, con l'aliquota media IRPEF calcolata sul reddito di riferimento degli anni precedenti. In pratica: il datore applica una tassazione provvisoria, poi l'Agenzia delle Entrate riliquida l'imposta definitiva (spesso con conguagli a distanza di anni). Le rivalutazioni già tassate al 17% non vengono tassate di nuovo.
Il punto di vista dell'azienda
Per il datore il TFR è un costo certo (~6,91% della RAL) ma anche, se resta in azienda, una forma di autofinanziamento: esce dalla cassa solo alla cessazione. Nel calcolatore del costo dipendente il TFR è una delle voci che portano il costo aziendale al 30-40% sopra la RAL — la composizione completa è nella guida al cuneo fiscale.
Domande frequenti
Il TFR si matura anche su tredicesima e straordinari?
La base è la "retribuzione utile" definita dal CCNL: di regola include la tredicesima e gli elementi continuativi, non gli straordinari occasionali.
Se l'azienda fallisce perdo il TFR?
No: interviene il Fondo di Garanzia INPS, che paga il TFR (e le ultime tre mensilità) al posto del datore insolvente.