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Cuneo fiscale: che cos'è e quanto pesa davvero

La distanza tra quanto spende l'azienda e quanto arriva in tasca al lavoratore, spiegata con numeri veri.

Ultimo aggiornamento: 4 luglio 2026

La definizione, in una frase

Il cuneo fiscale (o contributivo) è la differenza tra il costo totale che l'azienda sostiene per un dipendente e il netto che il dipendente incassa. È la definizione usata dall'OCSE nel rapporto annuale Taxing Wages, dove l'Italia figura stabilmente tra i paesi con il cuneo più alto dell'area OCSE per il lavoratore medio.

Di cosa è fatto il cuneo

Dentro quella differenza ci sono quattro blocchi:

  • Contributi a carico del datore — la voce più pesante: circa 28-33% della RAL a seconda del settore (guida dedicata), più il premio INAIL.
  • Contributi a carico del lavoratore — il 9,19% trattenuto in busta (10,19% oltre la prima fascia pensionabile).
  • IRPEF — con gli scaglioni 2026 al 23%, 33% e 43%, al netto delle detrazioni da lavoro dipendente.
  • Addizionali regionale e comunale — mediamente l'1,5-3% dell'imponibile, variabile per residenza.

In direzione opposta lavorano le misure di riduzione del cuneo (L. 207/2024, confermate nel 2026): la somma integrativa esente per i redditi fino a 20.000 € e l'ulteriore detrazione di 1.000 € per la fascia 20.000-32.000 € (decrescente fino a 40.000 €).

Quanto pesa: tre casi calcolati

Questi valori sono calcolati con il nostro calcolatore (settore commercio, 13 mensilità, addizionali al 2%):

RALCosto aziendaNetto annuoCuneoCuneo %
25.000 €34.277 €20.422 €13.855 €40,4%
30.000 €41.132 €23.477 €17.656 €42,9%
40.000 €54.843 €28.057 €26.786 €48,8%

Due cose saltano all'occhio. Primo: il cuneo cresce con la retribuzione, perché l'IRPEF è progressiva e le misure di sostegno si esauriscono oltre i 40.000 €. Secondo: già a RAL medie, per ogni euro speso dall'azienda al lavoratore ne arrivano poco più di 50 centesimi.

Perché interessa a chi assume

Il cuneo spiega il malinteso più frequente nelle trattative di assunzione: il candidato ragiona in netto mensile, l'azienda in costo annuo. Un "aumento di 100 € netti al mese" costa all'azienda molto più di 1.200 €/anno — spesso il doppio e oltre, proprio per effetto del cuneo. Per questo il calcolatore da netto a lordo parte dal netto desiderato e risale a RAL e costo aziendale.

Come si riduce (legalmente)

  • Incentivi all'assunzione — gli esoneri contributivi 2026 azzerano fino al 100% dei contributi datore entro i tetti: guida completa.
  • Welfare aziendale e fringe benefit — entro le soglie di esenzione, un euro di welfare arriva intero al lavoratore.
  • Premi di risultato detassati — imposta sostitutiva ridotta al posto dell'IRPEF ordinaria, nei limiti di legge.

Domande frequenti

Il cuneo fiscale italiano è davvero tra i più alti?

Sì: nelle rilevazioni OCSE l'Italia è costantemente nelle prime posizioni per il lavoratore medio senza carichi familiari, sopra la media OCSE di oltre dieci punti percentuali.

Il "taglio del cuneo" 2026 dove si vede?

In busta paga del lavoratore: somma integrativa (fino a 20.000 € di reddito) o ulteriore detrazione (20.000-40.000 €), più il secondo scaglione IRPEF sceso dal 35% al 33% (L. 199/2025). Non riduce il costo per l'azienda: aumenta il netto a parità di RAL.

→ Calcola il cuneo fiscale sulla RAL che ti interessa