Come funziona il confronto
Il comparatore mette a parità la variabile che interessa a chi paga: la spesa aziendale totale. Per il dipendente è RAL + contributi datore + INAIL + TFR (formule qui); per il collaboratore in forfettario coincide con il compenso fatturato, perché contributi e imposte sono a carico suo.
Dal compenso del forfettario si sottraggono:
- i contributi INPS — Gestione Separata al 26,07% sul reddito imponibile (circolare INPS 8/2026) per i professionisti senza cassa, oppure i contributi artigiani/commercianti (fissi ~4.520-4.610 € sul minimale di 18.808 € + 24%/24,48% sull'eccedenza, circolare INPS 14/2026), con l'eventuale riduzione del 35% riservata ai forfettari;
- l'imposta sostitutiva del 15% (5% per i primi 5 anni di nuova attività), applicata al reddito determinato con il coefficiente di redditività del codice ATECO (dal 40% del commercio al 86% delle costruzioni), al netto dei contributi versati.
Niente IRPEF progressiva, niente addizionali: è il motivo per cui, a parità di spesa, il forfettario incassa sensibilmente di più.
Quello che il netto non dice: il confronto onesto
Se il netto fosse tutto, nessuno sarebbe dipendente. Nel prezzo del dipendente l'azienda compra tutele che il forfettario deve pagarsi da solo:
| Voce | Dipendente | Forfettario |
|---|---|---|
| Ferie e permessi retribuiti | ✅ (~5 settimane/anno) | ❌ non fattura se non lavora |
| Tredicesima (e quattordicesima) | ✅ | ❌ |
| TFR | ✅ ~6,91% della RAL ogni anno | ❌ |
| Malattia e infortuni | ✅ INPS + INAIL | ⚠️ tutele minime (ISCRO/indennità GS) |
| Disoccupazione (NASpI) | ✅ | ❌ |
| Contribuzione pensionistica | ✅ ~33% della RAL | ⚠️ 24-26% su un imponibile ridotto dal coefficiente |
| Stabilità e licenziabilità | Tutelata per legge | Contratto libero, revocabile |
Attenzione alla falsa partita IVA
Se il collaboratore lavora con orari imposti, postazione fissa, un solo committente e direttive stringenti, il rapporto può essere riqualificato come lavoro subordinato (art. 2 D.Lgs. 81/2015), con recupero di contributi, sanzioni e differenze retributive. Il confronto economico ha senso solo per collaborazioni genuinamente autonome.
I paletti del regime forfettario nel 2026
- Ricavi/compensi entro 85.000 € (uscita immediata oltre 100.000 €).
- Spese per dipendenti e collaboratori entro 20.000 € lordi.
- Redditi da lavoro dipendente dell'anno precedente entro 35.000 € (soglia prorogata per il 2026), salvo cessazione del rapporto.
- Non si può fatturare prevalentemente all'ex datore di lavoro dei due anni precedenti.
Domande frequenti
Per l'azienda il forfettario è sempre più conveniente?
A parità di spesa il collaboratore incassa di più, quindi a parità di netto la spesa è minore. Ma il vantaggio si paga in flessibilità organizzativa limitata (niente potere direttivo), rischio di riqualificazione e turnover. Per ruoli stabili e integrati nell'organizzazione, il dipendente — magari con gli incentivi 2026 — resta la scelta corretta anche giuridicamente.
Il calcolo include la rivalsa INPS del 4%?
No: l'eventuale rivalsa è una scelta contrattuale che sposta parte dei contributi sul committente; nel confronto "a parità di spesa" è già assorbita nel compenso totale.