La regola generale
Per ogni dipendente l'azienda versa all'INPS una quota contributiva che vale, nella generalità dei casi, tra il 28% e il 33% della retribuzione lorda — molto più del 9,19% trattenuto al lavoratore. L'aliquota esatta dipende dall'inquadramento aziendale (settore, dimensione, qualifica del lavoratore) ed è indicata nella posizione contributiva aperta presso l'INPS.
Aliquote indicative per settore (2026)
Questi sono i valori rappresentativi usati dal nostro calcolatore (sempre personalizzabili):
| Settore | INPS datore | INAIL indicativo |
|---|---|---|
| Commercio / Terziario (impiegato) | 29,30% | 0,40% |
| Industria (impiegato) | 29,96% | 1,00% |
| Industria (operaio) | 33,50% | 2,50% |
| Studi professionali | 28,00% | 0,40% |
| Artigianato | 30,00% | 1,50% |
| Apprendistato (≤ 9 dipendenti) | 11,61% | 1,00% |
L'apprendistato è il caso a parte più rilevante: l'aliquota agevolata (11,61% per le imprese fino a 9 dipendenti) abbatte il costo contributivo di circa due terzi rispetto a un contratto standard.
Cosa finanziano questi contributi
- IVS (invalidità, vecchiaia, superstiti) — la parte preponderante: alimenta la pensione futura del lavoratore.
- NASpI — l'assicurazione contro la disoccupazione (aliquota ordinaria 1,61%, con addizionale sui contratti a termine).
- CIG/CIGS e fondi di solidarietà — gli ammortizzatori in costanza di rapporto, dove previsti.
- Malattia, maternità, assegno unico (ex CUAF) — le prestazioni temporanee erogate dall'INPS.
Massimale e soglie 2026
Per gli iscritti alla previdenza obbligatoria dopo il 31/12/1995 il massimale contributivo 2026 è 122.295 €: oltre quella retribuzione non si versano contributi IVS (circolare INPS n. 6 del 30/01/2026). Sul fronte del lavoratore, oltre la prima fascia di retribuzione pensionabile (56.224 €/anno) scatta l'aliquota aggiuntiva dell'1%.
Quando e come si versano
I contributi (quota datore + quota trattenuta al dipendente) si versano entro il giorno 16 del mese successivo con modello F24, mentre i dati retributivi passano dal flusso Uniemens entro fine mese. Il ritardo costa sanzioni civili e blocca il DURC — che a sua volta è requisito per tutti gli incentivi all'assunzione.
Come si riducono
L'aliquota in sé non si negozia: si riduce la base (welfare esente) o si usano gli esoneri contributivi. Nel 2026 gli esoneri del DL 62/2026 (giovani, donne, ZES) possono azzerare la quota datore fino a 500-800 €/mese per 24 mesi — su una RAL di 25.000 € nel commercio significa passare da 7.325 € a 1.325 € di contributi annui. I dettagli e gli esempi sono nella guida agli incentivi.
Domande frequenti
Perché in busta paga il costo azienda non si vede?
La busta paga mostra lordo e trattenute del lavoratore; i contributi datoriali viaggiano solo su F24 e Uniemens. È il motivo per cui il costo reale di un'assunzione sorprende chi non l'ha mai calcolato: per vederlo tutto usa il calcolatore del costo dipendente.
I contributi si pagano su tredicesima e quattordicesima?
Sì: le mensilità aggiuntive sono retribuzione a tutti gli effetti e seguono le stesse aliquote.