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Calcolatore Costo Dipendente: quanto costa davvero un dipendente

Scopri in pochi secondi il costo reale di un dipendente per la tua azienda. Dal lordo al netto in busta fino al costo aziendale totale: contributi INPS, INAIL, TFR, IRPEF e cuneo fiscale, spiegati voce per voce — con quando pagarli, a chi e a cosa servono.

✓ Tutte le voci dettagliate · ✓ Risultato immediato · ✓ Ultimo aggiornamento: 4 luglio 2026 (metodologia e fonti)

I tuoi dati

Inserisci la RAL, scegli il settore e applica eventuali agevolazioni.

15.000 €120.000 €

Aziende del terziario, distribuzione e servizi (CCNL Commercio).

Agevolazioni 2026

Le agevolazioni hanno requisiti e tetti specifici e di norma non sono cumulabili tra loro: il calcolo è una stima.

Risultati aggiornati in tempo reale.

Netto in tasca

23.476,54 €

1.805,89 €/mese × 13

Costo aziendale

41.132,22 €

3.427,69 €/mese

Cuneo fiscale

17.655,68 €

42,9% del costo totale

Come si ripartisce il costo aziendale41.132,22 €
Netto dipendenteImposteContributi dipendenteContributi datore + INAILTFR

👤Dal lordo al netto — lato dipendente

🏢Il costo per l'azienda — lato datore di lavoro

⚠️ Stima indicativa. Le aliquote fiscali (IRPEF, detrazioni, contributo dipendente) seguono i parametri ufficiali 2026; le aliquote contributive datore e INAIL variano per CCNL, settore e qualifica. Le agevolazioni richiedono requisiti specifici. Per importi ufficiali rivolgiti a un consulente del lavoro.

Quanto costa davvero un dipendente all'azienda?

Quando si assume una persona, lo stipendio netto che riceve è solo una parte della spesa. Il costo del lavoro per l'azienda è sensibilmente più alto della Retribuzione Annua Lorda (RAL), perché al lordo si sommano i contributi previdenziali a carico del datore, il premio assicurativo INAIL e l'accantonamento del TFR. In media, in Italia, un dipendente costa all'azienda circa il 30-40% in più rispetto alla sua RAL.

Il nostro calcolatore parte dalla RAL e ti mostra tre numeri chiave: il netto in tasca al dipendente, il costo aziendale totale e il cuneo fiscale, cioè la differenza tra ciò che spende l'azienda e ciò che incassa il lavoratore.

Le tre grandezze da non confondere

1. RAL (Retribuzione Annua Lorda)

È lo stipendio lordo annuo concordato nel contratto, ripartito su 13 o 14 mensilità. È la base di calcolo di tutto: da qui partono contributi e imposte.

2. Stipendio netto

È quanto il dipendente riceve effettivamente. Si ottiene sottraendo dalla RAL i contributi INPS a suo carico (9,19%), l'IRPEF al netto delle detrazioni e le addizionali regionale e comunale.

3. Costo aziendale totale

È quanto spende davvero il datore di lavoro: RAL + contributi INPS a carico azienda (circa 30%) + premio INAIL + TFR (circa 6,91%). È il numero che conta per chi deve fare un budget di assunzione.

Le voci di costo nel dettaglio: quando, a chi, perché

VoceAliquota 2026A carico diScadenza
Contributi INPS (quota dipendente)9,19%Dipendente (trattenuta in busta)F24 entro il 16 del mese successivo
Contributi INPS (quota datore)~2833,5% per settoreDatore di lavoroF24 entro il 16 del mese successivo
Premio INAIL~0,4–2,5% (per rischio)Datore di lavoroAutoliquidazione entro il 16 febbraio
TFR≈ 6,91% (RAL ÷ 13,5)Datore di lavoro (accantonato)Alla cessazione del rapporto
IRPEF23% / 33% / 43% per scaglioniDipendente (trattenuta in busta)Mensile, via sostituto d'imposta
Addizionali regionale e comunale~1–3% (per residenza)DipendenteA rate nell'anno successivo

Contributi INPS

Sono divisi tra una quota a carico del dipendente (9,19%, trattenuta in busta) e una a carico del datore (circa 24-32% a seconda del settore e della qualifica). Si versano all' INPS con modello F24 entro il giorno 16 del mese successivo. Servono a finanziare la pensione e le tutele come malattia, maternità e disoccupazione (NASpI). Le aliquote per gestione sono pubblicate nelle circolari INPS.

Premio INAIL

È l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali, interamente a carico del datore. L'aliquota varia in base alla rischiosità della mansione secondo le tariffe dei premi INAIL. Si paga all'INAIL in autoliquidazione annuale, con acconto e saldo entro il 16 febbraio.

IRPEF e addizionali

L'IRPEF è l'imposta progressiva sul reddito, con aliquote 2026 al 23% (fino a 28.000 €), 33% (28.000–50.000 €) e 43% (oltre 50.000 €). Si versa all' Agenzia delle Entrate ogni mese tramite il datore (sostituto d'imposta). Le addizionali regionale e comunale finanziano i servizi locali e si pagano a Regione e Comune di residenza.

TFR (Trattamento di Fine Rapporto)

È una retribuzione differita: ogni anno l'azienda accantona circa il 6,91% della RAL (RAL ÷ 13,5). Viene liquidato al lavoratore alla fine del rapporto, oppure versato a un fondo di previdenza complementare se il dipendente lo sceglie.

Che cos'è il cuneo fiscale

Il cuneo fiscale è la somma di contributi e imposte che separa il costo del lavoro per l'azienda dal netto che arriva al lavoratore. In Italia è tra i più alti d'Europa e supera spesso il 45% del costo totale. Ridurre il cuneo fiscale significa aumentare il netto in busta senza far crescere la spesa aziendale.

Le agevolazioni 2026 per ridurre il costo del lavoro

Lo Stato mette a disposizione diversi incentivi che abbassano il costo di un dipendente per l'azienda. Nel calcolatore puoi attivarli come opzioni per vedere subito l'impatto sul costo aziendale:

Gli incentivi 2026 sono regolati principalmente dal DL 62/2026 (operativo con le circolari INPS 55, 56 e 57 del 14 maggio 2026, domande dall'11 giugno 2026, con effetto retroattivo sulle assunzioni dal 1° gennaio 2026).

Bonus Giovani Under 35

Esonero contributivo del 100% dei contributi a carico del datore (esclusi i premi INAIL) per l'assunzione a tempo indeterminato nel 2026 di giovani under 35 mai occupati stabilmente, entro il tetto di 500 €/mese (650 € nella ZES unica del Mezzogiorno), fino a 24 mesi. Richiede l'incremento occupazionale netto (DL 62/2026, art. 2).

Bonus Donne

Esonero contributivo del 100% per l'assunzione di donne svantaggiate, fino a 650 €/mese (800 € nella ZES unica) per un massimo di 24 mesi (DL 62/2026, art. 4).

Bonus ZES unica e Decontribuzione Sud PMI

Per i datori con non più di 10 dipendenti che assumono nella ZES unica over 35 disoccupati di lunga durata: esonero del 100% fino a 650 €/mese per 24 mesi (DL 62/2026, art. 3). Per le PMI del Mezzogiorno resta inoltre la Decontribuzione Sud sui rapporti già in essere: nel 2026 è pari al 20% dei contributi datore, con tetto di 125 €/mese, a scalare fino al 2029 (L. 207/2024).

Maxi-deduzione nuove assunzioni

Maggiorazione del 20% (30% per categorie svantaggiate) del costo deducibile delle nuove assunzioni a tempo indeterminato, confermata per il triennio 2025-2027: non riduce i contributi ma abbassa l'imponibile IRES/IRPEF dell'azienda, generando un risparmio fiscale.

Come usare il calcolatore

Inserisci la RAL e, se vuoi maggiore precisione, personalizza le aliquote di contributi datore, INAIL e addizionali in base al tuo CCNL. Il calcolatore aggiorna in tempo reale tutte le voci e ti mostra il dettaglio espandibile di ciascuna: a quanto ammonta, quando va pagata, a chi e a cosa serve.

Domande frequenti sul costo di un dipendente

Le risposte alle domande più cercate su quanto costa un dipendente, contributi, TFR e cuneo fiscale.

Quanto costa davvero un dipendente all'azienda?+

In Italia un dipendente costa all'azienda circa il 30-40% in più rispetto alla RAL (Retribuzione Annua Lorda). Al lordo si sommano i contributi INPS a carico del datore (circa 30%), il premio INAIL, e l'accantonamento del TFR (circa 6,91%). Su una RAL di 30.000 € il costo aziendale totale è di circa 41.000 € l'anno.

Qual è la differenza tra RAL, netto e costo aziendale?+

La RAL è lo stipendio lordo annuo. Il netto è quanto incassa il dipendente dopo contributi INPS (9,19%) e imposte (IRPEF e addizionali). Il costo aziendale è quanto spende il datore: RAL più contributi a suo carico, INAIL e TFR. La differenza tra costo aziendale e netto è il cuneo fiscale.

Che cos'è il cuneo fiscale?+

Il cuneo fiscale è la differenza tra quanto l'azienda spende per un dipendente e quanto il dipendente riceve netto in tasca. È composto da contributi previdenziali e imposte sul reddito. In Italia il cuneo fiscale supera spesso il 45% del costo del lavoro.

Quando e a chi si pagano i contributi del dipendente?+

I contributi INPS (sia la quota del dipendente sia quella del datore) si versano all'INPS tramite modello F24 entro il giorno 16 del mese successivo. L'IRPEF si versa all'Agenzia delle Entrate con la stessa scadenza. Il premio INAIL si paga in autoliquidazione annuale entro il 16 febbraio.

A cosa servono i contributi e le imposte che si pagano sul dipendente?+

I contributi INPS finanziano la pensione e le tutele previdenziali (malattia, maternità, disoccupazione). L'INAIL assicura contro gli infortuni sul lavoro. L'IRPEF finanzia i servizi pubblici nazionali (sanità, istruzione, difesa). Le addizionali finanziano i servizi di Regione e Comune. Il TFR è una liquidazione spettante al lavoratore.

Il calcolatore del costo del dipendente è gratuito?+

Sì, il calcolatore di CostoDipendente.com è completamente gratuito e immediato. Inserisci la RAL e ottieni subito il dettaglio di tutte le voci: netto, contributi, TFR, IRPEF e costo aziendale totale.