Quanto costa davvero un dipendente all'azienda?
Quando si assume una persona, lo stipendio netto che riceve è solo una parte della spesa. Il costo del lavoro per l'azienda è sensibilmente più alto della Retribuzione Annua Lorda (RAL), perché al lordo si sommano i contributi previdenziali a carico del datore, il premio assicurativo INAIL e l'accantonamento del TFR. In media, in Italia, un dipendente costa all'azienda circa il 30-40% in più rispetto alla sua RAL.
Il nostro calcolatore parte dalla RAL e ti mostra tre numeri chiave: il netto in tasca al dipendente, il costo aziendale totale e il cuneo fiscale, cioè la differenza tra ciò che spende l'azienda e ciò che incassa il lavoratore.
Le tre grandezze da non confondere
1. RAL (Retribuzione Annua Lorda)
È lo stipendio lordo annuo concordato nel contratto, ripartito su 13 o 14 mensilità. È la base di calcolo di tutto: da qui partono contributi e imposte.
2. Stipendio netto
È quanto il dipendente riceve effettivamente. Si ottiene sottraendo dalla RAL i contributi INPS a suo carico (9,19%), l'IRPEF al netto delle detrazioni e le addizionali regionale e comunale.
3. Costo aziendale totale
È quanto spende davvero il datore di lavoro: RAL + contributi INPS a carico azienda (circa 30%) + premio INAIL + TFR (circa 6,91%). È il numero che conta per chi deve fare un budget di assunzione.
Le voci di costo nel dettaglio: quando, a chi, perché
| Voce | Aliquota 2026 | A carico di | Scadenza |
|---|---|---|---|
| Contributi INPS (quota dipendente) | 9,19% | Dipendente (trattenuta in busta) | F24 entro il 16 del mese successivo |
| Contributi INPS (quota datore) | ~28–33,5% per settore | Datore di lavoro | F24 entro il 16 del mese successivo |
| Premio INAIL | ~0,4–2,5% (per rischio) | Datore di lavoro | Autoliquidazione entro il 16 febbraio |
| TFR | ≈ 6,91% (RAL ÷ 13,5) | Datore di lavoro (accantonato) | Alla cessazione del rapporto |
| IRPEF | 23% / 33% / 43% per scaglioni | Dipendente (trattenuta in busta) | Mensile, via sostituto d'imposta |
| Addizionali regionale e comunale | ~1–3% (per residenza) | Dipendente | A rate nell'anno successivo |
Contributi INPS
Sono divisi tra una quota a carico del dipendente (9,19%, trattenuta in busta) e una a carico del datore (circa 24-32% a seconda del settore e della qualifica). Si versano all' INPS con modello F24 entro il giorno 16 del mese successivo. Servono a finanziare la pensione e le tutele come malattia, maternità e disoccupazione (NASpI). Le aliquote per gestione sono pubblicate nelle circolari INPS.
Premio INAIL
È l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali, interamente a carico del datore. L'aliquota varia in base alla rischiosità della mansione secondo le tariffe dei premi INAIL. Si paga all'INAIL in autoliquidazione annuale, con acconto e saldo entro il 16 febbraio.
IRPEF e addizionali
L'IRPEF è l'imposta progressiva sul reddito, con aliquote 2026 al 23% (fino a 28.000 €), 33% (28.000–50.000 €) e 43% (oltre 50.000 €). Si versa all' Agenzia delle Entrate ogni mese tramite il datore (sostituto d'imposta). Le addizionali regionale e comunale finanziano i servizi locali e si pagano a Regione e Comune di residenza.
TFR (Trattamento di Fine Rapporto)
È una retribuzione differita: ogni anno l'azienda accantona circa il 6,91% della RAL (RAL ÷ 13,5). Viene liquidato al lavoratore alla fine del rapporto, oppure versato a un fondo di previdenza complementare se il dipendente lo sceglie.
Che cos'è il cuneo fiscale
Il cuneo fiscale è la somma di contributi e imposte che separa il costo del lavoro per l'azienda dal netto che arriva al lavoratore. In Italia è tra i più alti d'Europa e supera spesso il 45% del costo totale. Ridurre il cuneo fiscale significa aumentare il netto in busta senza far crescere la spesa aziendale.
Le agevolazioni 2026 per ridurre il costo del lavoro
Lo Stato mette a disposizione diversi incentivi che abbassano il costo di un dipendente per l'azienda. Nel calcolatore puoi attivarli come opzioni per vedere subito l'impatto sul costo aziendale:
Gli incentivi 2026 sono regolati principalmente dal DL 62/2026 (operativo con le circolari INPS 55, 56 e 57 del 14 maggio 2026, domande dall'11 giugno 2026, con effetto retroattivo sulle assunzioni dal 1° gennaio 2026).
Bonus Giovani Under 35
Esonero contributivo del 100% dei contributi a carico del datore (esclusi i premi INAIL) per l'assunzione a tempo indeterminato nel 2026 di giovani under 35 mai occupati stabilmente, entro il tetto di 500 €/mese (650 € nella ZES unica del Mezzogiorno), fino a 24 mesi. Richiede l'incremento occupazionale netto (DL 62/2026, art. 2).
Bonus Donne
Esonero contributivo del 100% per l'assunzione di donne svantaggiate, fino a 650 €/mese (800 € nella ZES unica) per un massimo di 24 mesi (DL 62/2026, art. 4).
Bonus ZES unica e Decontribuzione Sud PMI
Per i datori con non più di 10 dipendenti che assumono nella ZES unica over 35 disoccupati di lunga durata: esonero del 100% fino a 650 €/mese per 24 mesi (DL 62/2026, art. 3). Per le PMI del Mezzogiorno resta inoltre la Decontribuzione Sud sui rapporti già in essere: nel 2026 è pari al 20% dei contributi datore, con tetto di 125 €/mese, a scalare fino al 2029 (L. 207/2024).
Maxi-deduzione nuove assunzioni
Maggiorazione del 20% (30% per categorie svantaggiate) del costo deducibile delle nuove assunzioni a tempo indeterminato, confermata per il triennio 2025-2027: non riduce i contributi ma abbassa l'imponibile IRES/IRPEF dell'azienda, generando un risparmio fiscale.
Come usare il calcolatore
Inserisci la RAL e, se vuoi maggiore precisione, personalizza le aliquote di contributi datore, INAIL e addizionali in base al tuo CCNL. Il calcolatore aggiorna in tempo reale tutte le voci e ti mostra il dettaglio espandibile di ciascuna: a quanto ammonta, quando va pagata, a chi e a cosa serve.